
"Nel corso della manifestazione - dichiarano i due esponenti del PD - ci siamo confrontati con i lavoratori, ascoltando le loro giuste preoccupazioni di fronte alla cessione decisa da Finmeccanica. Ribadiamo la necessità che i lavoratori di Monetica continuino a lavorare a Genova, garantendo loro i livelli reddituali e normativi previsti dall’art. 47 e, come è accaduto in altri presidi di Finmeccanica, i lavoratori devono poter beneficiare di una clausola di reintegro se entro un numero di anni definito dovesse cessare il loro rapporto con l'azienda subentrante".
"Il problema riguarda oggi la Monetica ma il timore è quello che episodi del genere si possano ripetere e coinvolgere anche altri rami d'azienda in un'operazione di progressivo smembramento della realtà genovese. Per questo motivo riteniamo fondamentale che la Regione Liguria convochi al più presto l'amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti, per chiedergli quale sia nei piani dell'azienda la vocazione del sito produttivo di Genova", concludono i due esponenti del Pd.
IL COMMENTO
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