cronaca

Arrestato 49enne. Tre clandestini nel bagagliaio
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Potrebbe esserci un'organizzazione di matrice comoriana dietro il fenomeno dei passeur al confine italo-francese di Ventimiglia. È una delle ipotesi al vaglio degli uomini della polizia di frontiera, che nelle scorse ore hanno tratto in arresto Hassani Youssouf, cittadino comoriano di 49 anni. La possibile presenza di un'organizzazione, che avrebbe base a Marsiglia, sarebbe provata anche dal fatto che Youssouf è il quinto passeur comoriano ad essere fermato in meno di un mese.

L'uomo è stato arrestato durante un servizio di pattugliamento misto tra personale in abiti civili della Polizia di Frontiera di Ventimiglia e la sua omologa francese. I migranti, avvicinati nella zona dei giardini di Via Veneto, erano stati fatti salire su un'auto con targa francese parcheggiata in zona Roverino.

Gli uomini della polizia di frontiera hanno raggiunto e fermato l’auto poco prima che varcasse il confine di Stato. Al suo interno, oltre al conducente, è stata trovata una giovane donna comoriana, accovacciata e stretta tra i sedili posteriori e quelli anteriori. Altri tre cittadini comoriani tra i 25 e i 29 anni erano invece ammassati all'interno del portabagagli. Le loro condizioni di salute sono apparse subito gravi: due di essi erano già infatti semi svenuti, mentre terzo mostrava evidenti difficoltà respiratorie per la totale mancanza di aria.

Hassani Youssouf è stato tratto in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina - reato aggravato per le condizioni degradanti e disumane con le quali aveva trattato gli stranieri - ed è stato condotto presso il carcere di Imperia. I migranti trovati all'interno dell'auto sono stati invece fotosegnalati e messi a disposizione dell’Ufficio immigrazione per gli adempimenti amministrativi.