
“Una giornata importante ed emozionante, perché essere eredi di un impegno promulgato cent’anni fa è una cosa bella, ma anche una responsabilità”, dicono i capi più anziani. In tanti casi, chi si approccia al mondo scout rimane scout per tutta la vita, e infatti nella sontuosa villa dei Doria ci sono proprio tutti, dai Lupetti e le Coccinelle fino a gente coi capelli brizzolati.
Come Massimiliano Costa, responsabile regionale Agesci ed ex assessore regionale, che sul futuro non ha dubbi: “Credo che tra 100 anni lo scoutismo sarà ancora vivo, perché è un’esperienza al servizio dell’uomo, che aiuta i giovani a crescere e formarsi in una libertà che ciascuno non vive per se stesso ma per gli altri. Oggi rinnoviamo una promessa di impegno e serietà per il futuro”.
IL COMMENTO
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