
La sua vita, in un periodo turbolento per le vicende storiche, sarà costellata di importanti commissioni ed incontri e da significative invenzioni e realizzazioni in tutti i generi, il monumento funerario, il ritratto, il bassorilievo ispirato dal mito greco e romano, la figura mitologica isolata, i gruppi.
Ripercorrere questo denso percorso consentirà al pubblico di comprendere il passaggio dalla scultura barocca alla scultura sentimentale romantica.
Il giorno dopo, venerdì 17 giugno 2016 alle ore 17, sempre la curatrice, Giuliana Ericani, ad integrazione della conferenza, accompagnerà i visitatori nel percorso della mostra evidenziand, al contatto con le opere, provenienti dai Musei di Bassano e dall'Accademia Ligustica di Genova, il complesso lavoro di invenzione dell'opera canoviana, dal disegno, al monocromo dipinto, al bozzetto in terracotta, poi in gesso, prima in piccolo poi alla grandezza prescelta, fino alla lavorazione del marmo da parte dei lavoranti della bottega ed all'"ultima mano" del grande scultore con gli esiti di raffinatezza naturale che egli voleva raggiungere.
Giuliana Ericani, già direttrice dei Musei civici di Bassano, è membro del Consiglio scientifico dell'Istituto Canova e del Comitato dell'Edizione Nazionale delle opere di Antonio Canova. E' suo il progetto della mostra, mentre ha curato il catalogo con Francesco Leone, giovane studioso tra i più affermati di Antonio Canova e del Neoclassicismo Italiano.
IL COMMENTO
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