
"La mozione approvata oggi in Regione rappresenta un primo passo per far capire al Governo che le fusioni imposte dall'alto non sono la strada giusta e che gli sprechi e le poltrone stanno nelle grandi città non nei piccoli realtà" - commenta Camiciottoli di Anpci - Da oggi i piccoli comuni possono contare, oltre che su Anpci, anche su Regione Liguria che non a caso vede alla sua guida molti ex sindaci di piccole realtà.
La proposta di legge contestata è quella del governo Renzi, datata 11 novembre scorso, che prevede fusioni obbligatorie per i comuni sotto i 5000 abitanti. Questo significherebbe, secondo l'Anpci, cancellare servizi essenziali come scuolabus, scuole e presidio del territorio a cominciare da quello dell'assetto idrogeologico e soprattutto, come viene sottolineato da Piana, la soppressione della rappresentatività dei cittadini.
"Dal 19 luglio i comuni sotto i 5000 abitanti potranno contare anche su un nuovo gruppo parlamentare, Amici dei Piccoli Comuni, che ci darà maggiore forza nella lotta che riguarda tutti noi cittadini dell'entroterra e non solo. Proprio per questo alla presentazione del gruppo alla Camera dei Deputati, il 19 luglio a Roma, sara' molto importante la partecipazione massiva dei Sindaci e degli Amministratori locali liguri", conclude il Sindaco di Pontinvrea.
IL COMMENTO
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