
Le sentenze sono apparse per mesi prive dei nomi di condannati "illustri come quelli di Francesco Gratteri o Gilberto Caldarozzi, i più stretti collaboratori dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro". Se ne è accorto Antonino Bevere, già magistrato di Cassazione, e sulla vicenda è intervenuto Luigi Manconi.
Il senatore ha presentato nelle scorse settimane una interrogazione al ministro della Giustizia Andrea Orlando e "all'improvviso, un paio di settimane fa, le sentenze ricompaiono nella loro integrità" sul sito della Cassazione. Tra le ipotesi: "oscuramento deciso da qualche dirigente della Suprema Corte oppure richiesto da un interessato". Non escluso "l'intervento di un hacker".
IL COMMENTO
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