
“L’onere dei Maristi era quello di farsi parte attiva per l'apertura di detto tavolo, cosa che è stata posta in essere per il giorno 08.08.2016. A tale incontro, tuttavia, i sindacati e i lavoratori hanno ritenuto di non presenziare attesa l'imprevista e solo momentanea assenza di uno dei due partner possibili subentranti, ma con la presenza di tutti gli altri soggetti interessati e con la assicurazione scritta della presenza di tutti e due i partner per il giorno 22.08.2016”.
“I Maristi – prosegue - non sono inadempienti in alcun modo, non soltanto perché non si sono assunti un obbligo quale quello indicato dal signor Uras (il portavoce dei lavoratori ed ex lavoratore del centro Sportivo) ma anche perché hanno pienamente rispettato ogni obbligo sottoscritto”.
In merito alla trattativa economica, l'avvocato precisa che i Maristi hanno accolto “per l'ennesima volta le richieste dei lavoratori (ai quali è stato garantito uno scivolo di ben 12 mensilità della c.d. retribuzione pesante), per garantirne il futuro e assicurare quella pace sociale richiesta ai Maristi dall'amministrazione e dallo stesso Card. Bagnasco”.
Insomma, i toni della vicenda restano altissimi. Ma al di là di questo il dato di fatto è che ci sono ventuno lavoratori a spasso, idem per una quindicina di collaboratori, e che non si sa quanti troveranno occupazione nel nuovo complesso dove si insedieranno Virgin, multinazionale del fitness, e Conad.
IL COMMENTO
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