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Sulle coalizioni: "Con Lega e Fratelli d'Italia, opposizione a Renzi"
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Primarie per eleggere il nuovo sindaco? "A me l'idea di far partecipare più gente possibile alle scelte politiche piace. Ma se penso alle primarie Pd sono terrorizzato, quelle sono state un pessimo esempio. Mi auguro si trovino mezzi altrettanto democratici ma più efficaci". Il governatore ligure Giovanni Toti, a margine della 'Piscina Naturale' di Porto Venere, lascia la porta aperta a un cambio di metodo per eleggere i candidati del centrodestra. 

Un discorso che vale tanto per i candidati sindaci quanto per il futuro candidato premier: "Mi auguro che vengano scelti dal basso, non nelle convention, nelle stanze chiuse della politica. Lo deve decidere il popolo con un percorso democratico". Non è la prima volta che Toti interviene in favore del ricorso alle primarie, o a qualcosa di simile. La lezione delle amministrative a Roma non ha fatto che rafforzare questa tesi: se il candidato si impone dall'alto e la coalizione si spacca, il centrodestra soffre.

Per questo Toti ha le idee chiarissime sul modello da seguire. Anche per le alleanze: "Bisogna ripartire dalle regioni che già governiamo. Se guardiamo alle ultime elezioni, la gente ci ha già detto cosa vuole: amicizia con Lega Nord e Fratelli d'Italia, netta opposizione a Renzi e alle sue riforme e candidati credibili". Ed è un chiarissimo altolà allo shift centrista: "Chi crede di trasformare il centrodestra in una zona grigia, aperta agli indugi e ai voti politicamente comprati, non mi trova d'accordo". No al modello Parisi? Tutte le idee sono da accogliere. Bisogna poi vedere che idee sono".