
Il giovane dopo alcuni giorni aveva presentato ricorso contro la sanzione con un certificato medico che attestava una patologia che gli procura più volte al giorno impellenti necessità. I carabinieri, subodorato che quel certificato poteva non essere genuino, hanno avviato accertamenti scoprendo che il sanitario in questione non risultava mai avere visitato il ventenne. Il medico è stato denunciato per "falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative" mentre il ventenne è stato indagato per "falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico".
IL COMMENTO
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