
Ruiu era agli arresti domiciliari ma godeva di ore di permesso ogni giorno per svolgere volontariato, durante quelle ore, secondo la polizia, compiva anche rapina. Nell'ultimo colpo, Ruiu indossava una maschera di gomma, Bendinelli invece si copriva il viso con un casco.
I due dopo avere puntato un coltello di tipo militare di 26 centimetri alla gola dell'impiegata del centro medico, si erano impossessati di 3 mila euro ed avevano rotto il cellulare della donna per impedirle di chiedere aiuto. Poi erano fuggiti su uno scooter, ma sono stati intercettati dalle pattuglie in moto della Sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile.
I due sono sospettati anche di una tentata rapina e un'altra realizzata, avvenute a Marassi a metà agosto, e di un assalto ad un'agenzia Aci in Valbisagno. Lo scooter utilizzato per le rapine, rintracciato e recuperato, era di proprietà di uno dei arrestati.
Bendinelli al momento del fermo nascondeva nei pantaloni una pistola semiautomatica Beretta calibro 9 con il colpo in canna. I due devono rispondere di rapina pluriaggravata in concorso. Bendinelli anche di porto abusivo di arma da sparo e da taglio, il Ruiu di evasione aggravata.
IL COMMENTO
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