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Presentata una nuova interrogazione in Consiglio regionale
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"Edificare un centro commerciale in zona rossa ad elevato rischio esondazione non è soltanto assurdo e incosciente, ma è soprattutto al di fuori della legge". I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Alice Salvatore e Marco De Ferrari tornano all'attacco su quanto sta avvenendo nell’area ex Boero, "il folle progetto - come lo definiscono loro - che prevede il passaggio di destinazione d’uso da industriale a residenziale, con tanto di asili e biblioteche".

Il Movimento 5 Stelle ha presentato in Consiglio regionale una nuova interrogazione. "Siamo in attesa di una risposta urgente dall’assessore Giampedrone", spiegano i 5 Stelle. "Abbiamo chiesto che ripercussioni avrà tutto ciò sulla nuova variante del Piano di Bacino del torrente Bisagno".

"L’area di scavo dei parcheggi interrati previsti per il nuovo centro commerciale - sottolineano i pentastellati - si trova in piena confluenza tra il Bisagno e due affluenti: il rio Ca’ de Rissi e il rio Geirato, da cui nell’ottobre 2014 è partita l’onda di piena assassina. Cosa accadrà in caso di violenti nubifragi? Chi si prenderà la responsabilità, in caso di nuove inondazioni?", si chiedono i due consiglieri regionali.

L’area ex Boero diventa così per i 5 Stelle "l’emblema della cementificazione selvaggia portata avanti dal Partito Unico, che non si ferma né davanti alla legge, né di fronte alle proteste dei cittadini e degli autorevoli pareri contrari di ambientalisti ed esperti".