
"Siamo nel teatro della città, e vogliamo che lo sia sempre di più”, ha detto il cardinale, “non solo per la bellezza del luogo ma per l’alta professionalità di chi ci lavora”. Due, per Bagnasco, i significati del concerto: “Il primo – ha spiegato – è di ordine spirituale: la musica è una via a Dio, lo è sempre stata e continuerà ad esserlo. La buona musica dà le ali all’anima e la porta verso alto”. Il concerto, come il Congresso eucaristico, secondo il presidente della Cei è in secondo luogo “un messaggio per tutti, per la società intera, che dice che è bello stare insieme: è molto più bello camminare insieme che essere litigiosi e contrapposti”.
E poi un augurio speciale al teatro "perché sappiamo viviamo momenti difficili dal punto di vista lavorativo nella nostra città e non solo e vorrei che nessun lavoratore si sentisse solo".
Ricordando la messa d'apertura in piazza Matteotti il cardinal Bagnasco - delegato di Papa Francesco - ha raccontato come sia stato il silenzio ad averlo colpito perché "tanta folla non è scontato che sia tutta raccolta".
IL COMMENTO
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