
"Ma ancora più grave è se contestualmente, come sembrerebbe ed il condizionale è d'obbligo, anche sul buono pasto vi sia un sensibile aumento", prosegue Melis. "In pratica potrebbero esserci aumenti da 4,4 euro di tariffa standard fino cifre non definibili perché si rimanda la trattativa del costo tra gli istituti comprensivi e l'azienda stessa che eroga i pasti, a Savona la CAMST con un contratto di appalto che si conclude nel 2017. Un salasso per i genitori cui sulle spalle vengono scaricate le inefficienze della precedente Giunta e la "non pervenuta" nuova Giunta".
"Grave è la tempistica con la quale è stata (non) affrontata la questione", aggiunge il consigliere del Movimento 5 Stelle. "Su temi così delicati serve un ragionamento per il medio termine (non sull'anno in via di partenza) ed il coinvolgimento di tutti gli attori, se ci sono necessità di tagli e risparmi, serve quantomeno un anno di preavviso per dare il tempo alle famiglie di potersi organizzare".
IL COMMENTO
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