
"L'Italia è come una grande banchina con il mare ai due lati. Ci piacerebbe essere, con tutti i nostri marina, il veicolo per portare il turismo all'interno - ha dichiarato la presidente di Ucina Carla Demaria - Quest'idea è piaciuta e abbiamo un progetto in questa direzione. Abbiamo concordato con il ministro un incontro dopo il salone".
La presenza, per la prima volta al salone di Genova di un ministro del turismo, è secondo Demaria "un grande segnale". "Abbiamo avuto una chiara promessa che saremo inseriti nel piano strategico per il turismo" ha affermato Demaria: "con il ministro c'è stato oggi uno scambio molto interessante con gli imprenditori del settore che ci ha permesso di portare avanti le nostre priorità".
Fra queste, "il contenzioso sulle concessioni demaniali che interessa i marina, ma anche la sburocratizzazione e le tante distorsioni che non facilitano: ad esempio un pontile galleggiante in Toscana che ospita 80 barche e ha pagato 38 mila euro di Tarsu".
"Un'altra grande occasione, accanto al piano strategico per il turismo - ha concluso Demaria - è la riforma del codice della nautica, che attraversa tutta la materia. Ucina è accreditata ai 12 tavoli tecnici istituiti per l'applicazione della legge delega al governo e quindi da esperti del settore porteremo la nostra esperienza".
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti