
A denunciare la situazione era stato Primocanale.it nelle scorse settimane. “Quella è una vera e propria discarica a cielo aperto. E la legge la vieta. È un pericolo per la salute pubblica”. Va sul sicuro Giuseppe Maria Gallo, l’avvocato che da mesi accompagna gli abitanti nel percorso legale per riprendersi i Baltimora. Le prossime tappe sono definite: “Il comitato non ha personalità giuridica, dunque saranno i singoli cittadini a presentare una querela per chiedere il sequestro dell’area. Il loro portavoce, Claudio Garau, mi ha dato espresso mandato di redigerla”.
Così, dove l’amministrazione comunale è ancora latitante, per riconquistare quella che dovrebbe essere un’area pubblica i cittadini sono costretti a girare per uffici e tribunali. “Esiste una responsabilità attiva da parte degli autori dello scempio, ma anche una responsabilità passiva di chi ha lasciato che succedesse. Spetterà poi alla Procura stabilire di chi è la colpa”, chiarisce Gallo. Procura che aveva già ricevuto un esposto, caduto nel vuoto. Ora si fa sul serio. E presto, sui ‘giardini della rumenta’, potrebbero apparire i sigilli della magistratura.
IL COMMENTO
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