
"Serve un disegno complessivo che interloquisca col Governo ma chiami anche alla responsabilità gli enti locali su temi che competono loro come le aree delle riparazioni navali o Erzelli", ha detto Bosco. Per il segretario regionale della Uiltrasporti Roberto Gulli "questa valutazione complessiva rischia di arrivare quando i buoi sono quasi tutti scappati". Gulli ricorda "il caso Costa Crociere, un colosso nato qui e che ora ha trasferito la testa in Nord Europa. Da Piaggio a Ericsson a Hanjin abbiamo a che fare con aziende che non sono più italiane. Serve una voce univoca delle istituzioni locali perché questa città si sta sfaldando e è diventata il Sud del Nord".
Per il segretario della Fim Cisl Alessandro Vella servono azioni concrete per "favorire l'insediamento di nuove imprese". E cita l'esempio delle aree Piaggio: "Le aziende interessate alle aree ci sono ma le se concessioni sono brevi o temporanee e ottenerle comporta procedure burocratiche infinite è facile che rinuncino". Sulla situazione dell'industria genovese potrebbero essere convocati i segretari confederali già la prossima settimana per gli 'Stati generali' chiesti dai sindacati.
IL COMMENTO
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