
La scoperta del “recoiling black hole”, il buco nero che anziché “mangiare” la materia dal centro della galassia si sposta alla velocità di mille chilometri al secondo verso l’esterno della galassia, da cui fra milioni di anni uscirà, ha fruttato a Francesca Civano cinque paper pubblicati su riviste scientifiche di primo piano, due firmate come primo autore e tre in qualità di co-autore. È con questa scoperta che Civano è stata selezionata da ISSNAF fra i tre finalisti del premio Young Investigators Award in Environmental Sciences, Astrophysics and Chemistry,
"La teoria della Relatività di Einstein ha spiegato come i buchi neri, quando si combinano, emettano onde gravitazionali, solitamente in modo simmetrico, secondo onde concentriche – spiega Civano –. Il buco nero che abbiamo rilevato invece ha un’emissione asimmetrica, che produce uno spostamento verso l’esterno della galassia. In letteratura scientifica esistono cinque oggetti candidati per essere questo tipo di sorgenti: ma è la prima volta che si osserva in modo così dettagliato, e con prove così convincenti, un fenomeno di questo tipo".
IL COMMENTO
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