
"Non parlano di lavoro, di welfare, di immigrazione, di sicurezza - prosegue - preferiscono organizzare cene per lanciare nomi di candidati che dureranno lo spazio di un giorno; si dilettano a dar vita a correnti di sottocorrenti con i soliti volti noti per gestire un potere che, presto, scopriranno di non avere più. Perché la città, giustamente, non tollera più questo modo di fare politica. Si tratti di dinosauri o dei loro cuccioli. Ed è pronta a spazzarli via".
"Per parte nostra andiamo avanti, lavorando su idee e temi concreti", sottolinea Regazzoni. "In queste settimane abbiamo discusso il testo sul Welfare, che avevamo presentato come primo punto del nostro programma, con diversi soggetti sociali. Abbiamo proposto anche al Segretario Terrile di discuterne, ma naturalmente non ha accettato il dialogo. Ora il testo sul Welfare ha assunto la forma più articolata e dettagliata di un documento che presentiamo qui come base per un confronto programmatico con tutte le forze politiche e sociali interessate - conclude - a un tema vitale per il futuro della nostra città".
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti