
Secondo quanto rivelato al momento della firma della Lettera d'Intenti vincolante, nel giugno dello scorso anno, le tre navi dovrebbero avere circa 110.000 tonnellate di stazza lorda, 1.430 cabine ed essere in grado di ospitare oltre 2.800 passeggeri più 1.150 membri dell’equipaggio.
La costruzione della prima unità, ha aggiunto l'amministratore delegato McAlpin, sarà avviata a Genova Sestri Ponente, con il taglio delle lamiere fissato già nei primi mesi del 2017, mentre la posa della chiglia è in programma per l’ultimo trimestre dell’anno. Già nei mesi scorsi alcune fonti vicine alla compagnia avevano rivelato la presenza di tecnici della Virgin in visita al cantiere per seguire le prime fasi di progettazione delle navi.
Le tre unità, andranno a formare la flotta della nuova compagnia del gruppo che, abbandonato il nome Virgin Cruises, è stato ribattezzato Virgin Voyages, perché - spiega Branson - "il termine crociera è noioso e vogliamo cambiare per sempre il mondo crocieristico". Un sistema innovativo che monteranno a bordo un sistema innovativo, il Climeon Ocean, una soluzione che permette di convertire il calore di scarto in energia elettrica e che, secondo le stime della compagnia, permetterà un risparmio di circa 5.400 tonnellate di CO2 per nave ogni anno.
I finanziamenti necessari per la costruzione delle navi verranno finalizzati a breve. I partner principali sono Cassa Depositi e Prestiti e Unicredit, con garanzie offerte da SACE e un contributo di SIMEST (Società Italiana per le Imprese all'Estero, controllata della stessa CDP).
La prima nave dovrebbe essere consegnata nel 2020 e raggiungerà Port Miami per partire alla volta dei Carabi. Ancora non è noto invece dove saranno impiegate le altre due gemelle, che secondo quanto annunciato alla firma della LoI, dovrebbero essere consegnate nel 2021 e 2022.
IL COMMENTO
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