
L’ostacolo non sarebbe tanto sui costi di manutenzione, comunque aumentati nei conti complessivi di Tursi, ma nella fattibilità tecnica. “Se in un punto non c’è la connessione alla rete telematica, e in certi punti indicati dai residenti non c’era, mettere una telecamera non serve a niente, perché non sarebbe collegata alla centrale operativa”.
L’assessore ricorda che una telecamera c’è già, in fondo a via Trossarelli, la strada che porta agli abitati di San Cosimo e San Martino, colpiti nei mesi scorsi da un’ondata di furti. Secondo il comitato non è sufficiente, mentre per Fiorini “è importante perché i malviventi accedono con un mezzo e quindi passano da lì. Meno senso ha sorvegliare una creusa con scarso passaggio pedonale”.
L’ultima parola, in ogni caso, spetta al Comitato ordine e sicurezza della Prefettura. “Le richieste sono tantissime e potenzialmente illimitate”, ricorda l’assessore. Dove non arrivano le telecamere, però, possono arrivare le tradizionali forze dell’ordine. “Coi Carabinieri e la Polizia stiamo già attuando un piano di presidio del territorio molto implementato rispetto al passato”. Martedì a Palazzo Tursi i cittadini di Struppa faranno sentire comunque le loro ragioni all’amministrazione.
IL COMMENTO
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