economia

Erogati da privati ad altri privati su Internet
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Sempre più italiani scelgono il social lending, un prestito personale erogato da privati ad altri privati su Internet. L'intermediazione avviene sui siti di aziende specializzate, senza passare quindi attraverso i canali tradizionali rappresentati da società finanziarie e banche.

La Liguria è una delle regioni italiane dove il social lending si sta sviluppando di più, con più di mezzo milione di euro di somme prese in prestito. In base ai dati del principale operatore del settore in Italia, "i richiedenti prestiti sono soprattutto in provincia di Genova (76 in totale) e domandano più di 314 mila euro (62% delle richieste regionali)".

Il trend sta prendendo piede anche a Imperia "dove le richieste di denaro sfiorano i 70 mila euro (2° posto regionale con il 14%). I richiedenti sono 14 in provincia della Spezia, per più di 64 mila euro di somme domandate (3° posto regionale con il 13%) mentre a Savona le richieste di denaro sfiorano i 60 mila euro (4° posto con il 12%)".

CHI PRESTA SOLDI - Coloro che prestano denaro attraverso il social lending in Liguria sono per lo più uomini (95,7% dei casi, più della media nazionale pari al 91%). Più della metà del denaro prestato nella regione (oltre 470 mila euro) si concentra in provincia di Genova: 258 mila euro prestati da 115 lender. Si prestano somme minori a Savona (2° posto con 90 mila euro), La Spezia (3° posto con oltre 89 mila euro) e Imperia (4° con 33 mila euro).

CHI CHIEDE IL PRESTITO - In Liguria le richieste di prestiti provengono soprattutto da uomini (85,7% dei casi) e sono destinate a consolidare debiti (19% delle volte) e all’acquisto dell’auto (12%). Nel 9% dei casi si richiedono prestiti per ristrutturare casa o riparazioni varie e, in misura minore, per coprire le spese mediche (8%), comprare mobili e motociclette (4% ciascuno), estinguere prestiti con parenti (3%), acquistare computer, elettrodomestici, viaggi e vacanze (2% ciascuno).

NELLE ALTRE REGIONI - Le regioni dove il social lending è più sviluppato sono Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte e Veneto. "Chi prende in prestito denaro può spuntare tassi d’interesse mediamente più bassi di due punti percentuali rispetto alle proposte di banche e società finanziarie", dicono gli operatori.