
La Traviata verdiana verrà presentata in un allestimento nuovo firmato dal regista Giorgio Gallione e dallo scenografo Guido Fiorato. La lettura musicale è affidata alla bacchetta di Massimo Zanetti, mentre nei tre ruoli principali si esibiranno Desirée Rancatore (Violetta), Giuseppe Filianoti (Alfredo) e Vladimir Stoyanov (Giorgio).
Per Desirée Rancatore, le recite di 'Traviata' rappresentano un ritorno al Carlo Felice dopo il successo dello scorso anno in 'Bohéme': "Questa edizione dell'opera verdiana - spiega - inizia come il romanzo, con la morte della protagonista, e poi si sviluppa in una sorta di flashback".
Violetta "non accetta l'idea di morire e chiede aiuto al dottore che rappresenta in realtà la morte incombente. E allora si rifugia nei ricordi più belli legati all'amore per Alfredo. E' un lettura originale e affascinante che svela storia e psicologia dei personaggi". Il tutto in una scena spoglia, dominata da un albero che rappresenta la vita di Violetta: nel primo atto è tutto luce, riflette la vita leggera di Violetta, nel secondo atto dà frutti, l'amore per Alfredo, nel terzo è abbattuto a terra, segnale della imminente fine della donna.
"Violetta - dice il regista Gallione - tenta disperatamente di vivere sapendo di essere condannata. E anche l'amore per Alfredo non è un colpo di fulmine ma il tentativo di trovare una via d'uscita e superare la paura della morte. Mi interessa sottolineare il fatto che Violetta è già segnata all'inizio dell'opera. Siamo dentro a una allucinazione".
IL COMMENTO
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