
"Probabilmente abbiamo sbagliato, Marra era già un dirigente e ci siamo fidati", ha detto la sindaca Virginia Raggi in una conferenza stampa in Campidoglio. "Sostituiremo subito Marra, abbiamo piena fiducia nella magistratura". "Mi dispiace per i romani, per M5S e per Beppe Grillo che aveva evidenziato qualche perplessità" su Marra, ha aggiunto. "Voglio esser chiara l'amministrazione va avanti. Il dottor Marra non è un esponente politico e il mio braccio destro sono i cittadini romani. E' per loro che ogni giorno lavoriamo senza sosta. Andiamo avanti con serenità".
"Su Marra te lo avevo detto ora rimedia". Questo a quanto si apprende quello che Grillo ha detto alla sindaca Virginia Raggi nel corso di una telefonata nella quale i due hanno affrontato il caso Marra dopo l'arresto del dirigente. "Vanno verificati tutti gli atti fatti da Marra". Questo poi l'invito che Grillo ha fatto alla sindaca . Dunque nei prossimi giorni la sindaca procederà a passare al setaccio tutte le carte firmate da Raffaele Marra in qualità di dirigente comunale.
Dopo quasi quattro ore di riunione all'Hotel Forum i 'big' 5 Stelle escono dal 'consiglio d'emergenza' con Beppe Grillo con le bocche cucite e i volti scuri. E' il segno che, con l'arresto di Raffaele Marra, il Movimento entra in una fase più greve, dove il tappo che impediva la resa dei conti interna è ormai saltato. Il rischio è duplice: che una qualche azione di Marra nel corso della gestione di Virginia Raggi finisca nelle carte dei pm e che il caos del Campidoglio apra un 'baratro' nelle guerre intestine che, in qualche modo, la vittoria al referendum sembrava aver attenuato. Perché, con l'arresto del braccio destro della sindaca, è indubbio che gli 'ortodossi' rivendichino una rivincita e, allo stesso tempo, che la linea di Luigi Di Maio, prodigo nel sostegno alla Raggi, finisca nel mirino, e la sua leadership sia in bilico.
IL COMMENTO
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