
Nel pomeriggio i il segretario del Pd genovese Alessandro Terrile, si è incontrato col primo cittadino di Genova per sapere se, in vista dell'appuntamento di questa sera, avesse intenzione di fare conoscere le sue intenzioni. Ma, a quanto si apprende, la domanda di Terrile e del Pd genovese è rimasta ancora senza risposta. "Doria non parla ma oggi parla il Pd", si è limitato a dire il segretario cittadino che questa sera entrerà in direzione senza una indicazione chiara sulla volontà di Doria in vista delle amministrative.
Non è più il tempo di aspettare. L’attuale sindaco di Genova faccia pure il suo percorso di scelta, ma il Pd non attende più e già da questa settimana inizia un percorso di confronto con tutta la coalizione del centrosinistra che ha fatto vincere proprio Doria.
Quello che fino alla settimana scorsa era il pressing dei soli renziani è diventato elemento comune alle altre correnti. E allora ecco l’idea di una delegazione unitaria del Pd che si vada a confrontare con il resto della galassia del centrosinistra su due questioni.
Da una parte c’è da capire se si trova un programma assieme per rinnovare l’alleanza storica e dall’altra c’è da comprendere il percorso per arrivare alla candidatura del sindaco. Si cerca un nome solo e se sarà più di uno saranno primarie. Le stesse che dovrà utilizzare Doria se vorrà riproporsi anche se l’ipotesi è sempre più remota. E il dal Pd si tende ad escluderla
Dunque non si aspetta, dunque viene stoppata la linea attendista del segretario genovese Pd Alessandro Terrile che aveva dato credito e tempo a Marco Doria. Terrile ora sembra avere un nuovo compito, trovare un candidato unitario. E l’impresa visto il contesto sembra davvero ardua.
L’ala di Regazzoni per esempio va perentoria verso il suo obiettivo. “Basta farsi prendere in giro da Doria – si legge in una nota – la Direzione dichiari le Primarie’.
IL COMMENTO
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