cronaca

La richiesta attraverso un'interrogazione in Regione
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 Il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino è tornato a parlare sulle inchieste legate al Terzo Valico chiedendo alla Regione Liguria "una forte presa di posizione nei confronti di quanto emerso dall'operazione Arka di Noè". L'indagine, condotta dalla Procura di Genova, ha portato nei mesi scorsi all'arresto di 14 fra imprenditori e dirigenti del Cociv per reati di corruzione, concussione e turbativa d'asta.


Attraverso un'interrogazione all'assessore Giampedrone, il consigliere regionale di Rete a Sinistra, ha ribadito la necessità di fare chiarezza sull'accaduto: "Già lo scorso anno avevamo più volte sollevato la questione Terzo Valico e la giunta ha condiviso le nostre preoccupazioni. Come Rete a Sinistra, accogliamo positivamente il coinvolgimento dell'autorità nazionale anticorruzione".

Pastorino prosegue e chiede alla giunta regionale di non abbassare la guardia proprio adesso: "la Procura ha ipotizzato che la galleria di Cravasco potrebbe non essere stata realizzata a regola d'arte. Quindi è necessario che la Regione mantenga altissima l'attenzione sulle prossime verifiche strutturali di cui è incaricata Rfi. Non osiamo immaginare cosa potrebbe succedere se, mettiamo fra 15 anni, si verificasse un incidente".

Il consigliere di Rete a Sinistra rimarca la necessità di fare sempre i dovuti controlli su come vengono gestiti i soldi: "Quando in ballo ci sono interessi così grandi, il committente deve assicurare un livello di controllo molto più alto. Perché le centinaia di milioni di euro sul tavolo possono scatenare gli appetiti anche di soggetti cui non interessa nulla della popolazione, degli equilibri di mercato e della corretta realizzazione dell'opera".