
I lavori dovrebbero concludersi entro dicembre 2018. I finanziamenti arrivano dai fondi europei Por-Fesr e non da Italiasicura; i motivi lo ha spiegati lo stesso Giampedrone: "il carattere di immediata esecutività dei lavori del primo lotto primo stralcio e il fatto di non nutrire tutta questa certezza per i fondi di Italia Sicura dopo le vicissitudini del governo Renzi, fermo restando che continueremo a battere su quel filone perché i Comuni che hanno bisogno di interventi, Tigullio compreso, sono tanti".
"Da oggi si inizia a lavorare seriamente perché l'opera deve essere conclusa entro fine 2018. Per importanza e rilevanza tecnica l'intervento di messa in sicurezza del torrente San Francesco nel centro abitato di Rapallo può essere paragonato a quello del torrente Bisagno. Questa è una giornata importante e storica, perché quando si parte con progetti di messa in sicurezza che hanno una cantierabilità e finanziamenti che si aspettano da anni, direi che si deve celebrare", ha detto l'assessor Giampedrone.
L'opera vedrà l'approvazione del progetto esecutivo entro maggio e la consegna dei lavori entro ottobre. "Si tratta della realizzazione del primo lotto - ha specificato l'assessore Giampedrone - che avrà un'unica campata per consentire di superare i 24 metri di ampiezza e servirà a mettere in sicurezza un'ampia zona inondabile che interessa oltre 1.500 persone, tra abitanti e attività produttive, consentendo di eliminare l' inondabilità cinquantennale. E' un intervento che darà immediatamente dei benefici, perché riguarda un punto particolarmente critico di Rapallo, risolvendo anche il problema infrastrutturale dell'alternativa all'autostrada".
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco che l'ha definita "giornata storica grazie al lavoro congiunto di Regione e Comune che ha consentito di superare un empasse che si trascinava da 50 anni in grado di portare benefici sia dal punto di vista idraulico che statico".
IL COMMENTO
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