DISERZIONE - Nonostante l'impegno del Comune ad aumentare i parcheggi da 59 a 85 e anticipare l'apertura alle 3.30, i dettaglianti hanno deciso che si riforniranno ai magazzini dei grossisti e non al mercato generale. "Cerchiamo di arrangiarci per non perdere un altro giorno di lavoro", dicono. Tursi precisa comunque che la struttura sarà aperta per gli operatori.
PESCHERIE CHIUSE - Come diretta conseguenza, molte pescherie in città sono rimaste chiuse perché non potevano vendere pesce fresco. I grossisti sono stati costretti a chiudere la merce nelle celle frigorifero con il rischio di doverla buttare e pagare un grave danno economico.
CAOS PARCHEGGI - "È impossibile fare il nostro lavoro, non c'è spazio per tutti - spiega Danilo Veloce, rappresentante dei dettaglianti - noi abbiamo optato per non entrare. Chiediamo di fare subito migliorie per poter lavorare nei prossimi giorni". Ma non si tratta di difficoltà strutturali? "No - continua Veloce - ci sono altri spazi da adibire a parcheggi. Al momento siamo costretti a entrare e uscire da via Adamoli, se invece potessimo uscire da piazzale Bligny non avremmo gli stessi impedimenti".
TIMORI INASCOLTATI - Del resto i problemi della struttura erano già stati evidenziati nel corso dei precedenti sopralluoghi: carenza di posteggi e soprattutto difficoltà per i bilici a fare manovra in uno spazio così ristretto. Ingresso e uscita si trovano nello stesso punto e questo crea non pochi problemi di transitabilità. L’assessore alla Viabilità Anna Maria Dagnino rispondeva: “Gli spazi sono questi, non è possibile allargare le strade”.
DISAGI AL TRAFFICO - Il debutto è andato anche peggio di quanto si temeva. I mezzi dei venditori hanno bloccato piazzale Bligny, con gravi ripercussioni sul traffico in tutta la Valbisagno. Pressoché bloccati gli abitanti di Sant'Eusebio e dintorni. Per gestire il traffico è intervenuta la polizia municipale, che è riuscita a risolvere tutto solo verso le 8.
NESSUN ACCORDO - "Ad oggi non c'è nessun accordo tra Comune e operatori sulla gestione dell'operatività del mercato": il presidente della Commissione mercato ittico per la Camera di Commercio, Paolo Corsiglia, commenta così la notte e l'alba passate al nuovo mercato del pesce in Valbisagno bloccato dalle proteste. "Stamani il bilico non è entrato, i grossisti hanno lavorato con quello che avevano in magazzino, i dettaglianti hanno bloccato tutto - dice Corsiglia, mediatore tra il Comune e gli imprenditori (grossisti e dettaglianti) che lavorano al mercato ittico genovese - Cercheremo di trovare la quadra".
"MEGLIO DI PRIMA" - "Nel nuovo mercato ittico in Valbisagno i servizi anche di accesso sono molto migliorati rispetto a piazza Cavour", dice l'assessore Giovanni Crivello a margine di una conferenza stampa a Palazzo Tursi. "Mi pare che complessivamente piazza Cavour fosse una location meno funzionale - ha aggiunto l'assessore - Ora con gli operatori possiamo migliorare altre criticità".
LA PROPOSTA DI DORIA - Il sindaco ha proposto di istituire una "corsia dedicata lungo via Adamoli per gli operatori del mercato che non riescono ad accedere ai parcheggi all'interno del piazzale del nuovo mercato del pesce di Ca' de Pitta, ma potranno così comunque partecipare senza ritardi all'asta del pesce".
"I posti dentro il mercato sono circa 60 - ha spiegato il sindaco - contro i 120 operatori che possono arrivare per partecipare all'asta. A Cavour ricordiamo che i posti regolari erano anche meno, una quarantina mentre i restanti mezzi sostavano in modo irregolare lungo la strada". Il sindaco ha spiegato che "in un secondo momento il Comune con un ulteriore investimento potrà creare nuovi posti auto demolendo le ex stalle di Ca' de Pitta".
Doria ha stigmatizzato però la protesta: "Per decisione di alcuni si è creata una situazione pregiudiziale che ha impedito di vedere insieme le eventuali criticità per studiare poi delle soluzioni. E' fisiologico che questi primi giorni sarebbero stati di rodaggio, ma oggi si è deciso di non provare nemmeno ad entrare lasciando il piazzale completamente vuoto e creando disagi per la viabilità in Val Bisagno".
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