
Gli orologi, invece, venivano rivenduti in Italia e in paesi comunitari da una società a loro riconducibile con sede a Spezia. Secondo gli investigatori questa attività andava avanti dal 2012. Centinaia gli orologi acquistati, per un valore di circa 5 milioni. Gli investigatori hanno sequestrato 34 orologi per 600 mila euro, tre auto di lusso, falsi timbri di un notaio, falsi tesserini della polizia, pettorine simili a quelle in uso alla Dia.
I tre sono accusati di truffa ai danni dello Stato, autoriciclaggio, ricettazione e falso. Gli orologi, somme di denaro, crediti e due auto utilizzate per le truffe sono stati confiscati. I coniugi si sono anche resi responsabili dell'appropriazione indebita di una imbarcazione da oltre un milione di euro di proprietà di una società di leasing: avevano contraffatto i documenti in modo da dimostrarne il possesso.
Il natante era ormeggiato alla marina di Dubai. L'indagine era partita nel giugno del 2015 quando una pattuglia della polizia stradale di Brugnato fermò un'auto immatricolata a Dubai dopo il mancato pagamento di un pedaggio autostradale al casella della Spezia. Le indagini permisero di scoprire che quell'auto, in uso ai tre spezzini denunciati era solita eludere i pagamenti accodandosi ai veicoli che la precedevano sulle piste Telepass. Per questo è stata accertata una truffa alle concessionarie autostradali di circa 20 mila euro.
IL COMMENTO
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