
Rimossi dalla carreggiata una massa enorme – oltre 1.500 metri cubi per un peso vicino alle 2.300 tonnellate – di terra, rocce e alberi sradicati. Il versante è stato bonificato con uno speciale escavatore da parete, il ragno, che arrampicato al versante ha sganciato massi, pietre e terra ancora pericolanti.
Nessuna frazione o località è mai rimasta isolata, ma per gli abitanti il percorso verso valle si era allungato di decine di chilometri.
IL COMMENTO
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