
Su cosa vigilerà? “Mi aspetto tre cose dalla convenzione”, ha premesso Rossi al Velino.it. “Innanzitutto che sia coerente con la normativa comunitaria; che vengano inserite tutte le norme a tutela della concorrenza del mercato e che evitino un vantaggio competitivo alla Rai. Bisogna assolutamente evitare di esporre l’Italia a infrazioni comunitarie”. E la terza cosa? “Analizzeremo le conseguenze sul mercato del lavoro dell’informazione per tutti i dipendenti di questo mondo non coinvolti in questa concessione”.
Ma nel merito, quali novità si aspetta? “Voglio capire cosa di nuovo e di diverso rispetto al passato il governo chiederà a Viale Mazzini per la fornitura del servizio pubblico”. Un esempio? “Ci dicano – ha aggiunto Rossi - da quanti canali tv e radio è costituito il servizio pubblico. Uno, 15, 30… E poi c’è tutta l’annosa questione della separazione contabile”. Il contratto di servizio avrà durata 5 anni, una durata congrua? “Su una concessione di dieci va bene. Il problema non è la durata ma che venga applicato. Lei ci crede che dopo il varo della concessione in sei mesi si firma il contratto di servizio? E in assenza di contratto di servizio farà fede proprio la nuova convenzione. Per questo – ha concluso il senatore - è bene che sia molto precisa sul perimetro dell’azienda”.
IL COMMENTO
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