
Non direttamente il capostipite Ernesto che guidò proprio i nerazzurri, ma all’interno della famiglia ci sarebbe la volontà di sondare la situazione rossoblù. Leader della ristorazione aziendale ecco che si farebbe avanti un interlocutore, i condizionali sono d’obbligo, di livello e già dentro alle logiche calcistiche. E non è la prima volta negli ultimi 20 anni che quello di Pellegrini è un nome accostato al Genoa. Preziosi però ha sempre smentito e stavolta interpellato si limita ad un messaggio: “Magari…”, comunque molto eloquente.
Preziosi da tempo ripete che è pronto a vendere ma ha anche ripetuto che la situazione economica del club più antico d’Italia è in miglioramento e che se non arriverà qualche imprenditore serio e credibile, lui andrà avanti con le sue forze. Il futuro però non è facile considerato che questa stagione è andata male e che servono investimenti per rinforzare la rosa. Obiettivamente anche lui ora appare stanco e distante, tanto che sabato sera non era neppure in tribuna.
Giocoforza questi discorsi sul futuro del Genoa tornano a galla ma i compratori se ci sono restano coperti. Per il momento l’unico non smentito è stato Calabrò che si è dileguato mesi fa. Nessuna novità nemmeno dalla Fondazione Genoa a cui Preziosi ha chiesto qualche mese fa la restituzione del 25 per cento donato dal patron rossoblù all’indomani della retrocessione in Lega Pro a seguito del caso Venezia.
IL COMMENTO
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