
All’andata nello stesso percorso di 9 partite i punti conquistati furono 15 con 4 vittorie e tre pari: uno sprint che tiene ancora adesso in piedi l’anemica classifica del Genoa. Di lì un piccolo declino con 9 punti nelle restanti dieci sfide con gli acuti con Milan e appunto Juventus, ma con i ko pesanti subiti da Atalanta e soprattutto Palermo oltre che da Inter, Lazio e Torino.
Se si tenesse quel passo li’, oggi Mandorlini firmerebbe. Il problema è che la sua squadra ha un ritmo che proiettato alla fine della stagione significherebbe oltrepassare di qualche punto il gradino dei trenta. Insomma c’è da preoccuparsi e non da disperarsi solo perché il divario dal Palermo resta molto ampio e persino l’Empoli è addirittura a meno sette e con i toscani il Grifone vanta pure gli scontri diretti favorevoli. Resta pero’ il fatto che sulla carta, a parte Chievo e Udinese, Mandorlini de la deve vedere contro formazioni tutte molto piu’ in alto in classifica e, a parte il Torino, praticamente tutte in lotta per l’Europa Legue e Champion.
Insomma mollare gli ormeggi sarebbe pericoloso e deprecabile. L’effetto Mandorlini che si era intravvisto ora è alla prova piu’ dura, con tutti quanti sotto esame per la prossima stagione.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti