
L'ipotesi Manfredini (Psi), attuale presidente del consiglio comunale, da qualche settimana circola come possibilità di candidatura unitaria che consentirebbe di non indire le primarie. Soluzione, quest'ultima, considerata divisiva, anche per il ministro della Giustizia, lo spezzino Andrea Orlando.
E a questo punto sembra che le varie anime del Pd spezzino - paitiani, orlandiani e benifeiani - vogliano convergere su un candidato. Ma il nome di Manfredini appare ancora non convincente per tutte le correnti. L'ultima parola lunedì sera all'assemblea dell'unione comunale, quando si cercherà la sintesi per avere una candidatura unitaria. Altrimenti saranno primarie.
"Con le primarie si rischia che da un cinese ne escano cento" ha detto Paita riferendosi allo strappo con Cofferati dopo le primarie del 2015 pe rle regionali. "Se non sarà candidatura condivisa, ci saranno le primarie con l'oncologo Franco Vaira e l'assessore della giunta uscente Corrado Mori. Spero solo che tutti accettino di non fare la guerra a chi vincerà. Ci vuole una conduzione civile delle primarie".
Alla Convenzione era presente anche la segretario del Pd della Spezia Federica Pecunia. "Il tempo stringe. C'è il tentativo di trovare una figura terza. Ma intanto - dice Pecunia - lavoriamo all'ipotesi primarie. La mia è una comunità sana e capace di gestire le primarie. Se diamo un segnale di unità partiamo in vantaggio su 5 Stelle e centrodestra".
IL COMMENTO
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