
Il suo ragionamento non fa una piega e infatti si è subito visto un atteggiamento molto raccolto con undici giocatori sotto palla ad aspettare gli avversari, rischiando il minimo sulle ripartenze. L’altra faccia della medaglia però è costituita dal fatto che il Genoa ora fatica persino a trovare dei varchi per tirare in porta: l’ultimo match col Milan è stato lo spot del “voglio ma non posso”.
Alla ripresa del campionato arriva l’Atalanta che è in forma e ha giocatori in stato di grazia come Gomez, ma praticamente tutta la squadra di Gasperini va cento all’ora, a parte il capitombolo roboante con l’Inter. Pensare di affrontare l’Atalanta così, è pericoloso.
Per questo Mandorlini cerca il recupero di Veloso per dare ordine al centrocampo e innescare gli attaccanti che sono a secco da 634 minuti, quando Simeone siglò dal dischetto il pareggio con la Fiorentina. Poi le sconfitte a zero con Napoli, Sassuolo e Pescara e i piccoli acuti dai centrocampisti già descritti.
Da Pinilla a Lazovic, da Palladino, Pandev e Simeone ora tocca a loro. Mandorlini ha già un contratto per il prossimo anno, ma il Genoa si guarda attorno e per la conferma serve qualcosa di più tanto che radiomercato accosta ai rossoblù Bucchi ora mister del Perugia.
IL COMMENTO
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