
Al Comunale occhi puntati su Juric e Corradi in tribuna. C'è chi parla di un loro ritorno sulla panchina del Genoa. In campo però sono i diavoli neri a rendersi subito protagonisti: cross al bacio di Sini sul secondo palo per Troiano che con un stacco imperioso di testa trafigge Lanni. Portiere ascolano che invece si supera al 17 'quando Caputo allarga per Tremolada e il mancino dai 20 metri viene deviato in angolo con una grande parata. L'Ascoli può pareggiare dopo tre minuti: Favilli appoggia di testa la sfera a Cacia che dai 20 metri prova un destro al volo che centra in pieno la traversa.
Secondo tempo. Al 60' Pellizzer atterra Bianchi e l'arbitro concede il rigore. Cacia trasforma, partita riaperta. Ma dopo soli dieci minuti è Troiano ad esser messo giù da Addae in area: Caputo va sul dischetto e riporta i suoi in vantaggio. Poco dopo Lanni nega il terzo gol a Troiano sugli sviluppi di un corner e nel finale è ancora show dei portieri: due volte Iacobucci in pieno recupero su due tentativi di Orsolini e infine Lanni su Ammari. Finisce 2-1 per i padroni di casa.
Al Bentegodi di Verona la prima occasione è del Diablo Granoche: tiro a fin di palo su ottimo suggerimento di Maggiore. Il primo tempo non dice molto altro, se non un diagonale dello stesso Maggiore che trova però Nicolas attento sul secondo palo. Nel secondo tempo i gialloblù si organizzano meglio e Valoti va al tiro smarcato, ma senza la necessaria precisione. Neanche i cambi danno sprint alla gara. La svolta arriva a 12 minuti dal novantesimo: Pisano tocca di mano in area, per Nasca è calcio di rigore. Granoche non se lo fa ripetere e segna il definitivo 0-1. Il tempo è poco, la tensione sale e fioccano i cartellini. Il Verona cerca di reagire con Pazzini che può incornare a rete con Chichizola fermo: la palla finisce a lato. Boccone amaro per i veneti, gli spezzini portano via tre punti e restano in corsa per la promozione.
IL COMMENTO
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