
Imperi raccontati dalla loro nascita, da quelli più antichi come il Babilonese, quello di Alessandro Magno e l’Impero Romano, fino ai contemporanei e trasversali imperi senza terra, dalle grandi espansioni coloniali a partire dal XVII secolo, alla supremazie delle Compagnie delle Indie olandesi, inglesi e francesi, fino ad arrivare ai nostri giorni quando il termine imperi diventa metafora per designare i grandi poteri economici transnazionali moderni.
Tra i relatori, oltre al curatore del festival Donald Sassoon, Sergio Romano (Ascesa e declino degli imperi dalla rivoluzione di ottobre a oggi) e Ignazio Visco (Gli imperi della finanza globale), Michel Balard ( La lotta tra Genova e Venezia nel Trecento), Monica Bulaj ( Dove gli dei si parlano ), Bernard Porter ( Brexit and the British Empire), Caroline Finkel (L’Impero Ottomano dal mito delle origini alla sua tragica fine ), Lucio Caracciolo ( Quando muore un impero?) , Federico Rampini ( L’Impero di Cindia è pronto a sostituire il Secolo Americano?), Salvatore Lupo ( Il potere della mafia ), Orlando Figes ( La tradizione imperiale russa , da Pietro il Grande a Putin ), Rana Mitter ( Il conflitto, il capitalismo e Confucio: come la Cina è diventata moderna ), Philippe Daverio (L’Impero colpisce, con lo stile ), Caroline Dodds Pennock ( Sangue e Fiori: la storia degli Aztechi ),Yasmin Kahn (L’India: dall’Impero Mughal a quello Britannico ), Ander Stephanson ( USA: manifest destiny. La conquista del West e oltre ), Vito Mancuso ( L’imperialismo teologico: paradigma e superamento ), Marcello Flores ( L’idea di impero tra Otto e Novecento ), Nicolai Lilin ( Favole Fuorilegge ) e la conferenza di Perry Anderson ( Diritto internazionale: E’ internazionale? E’ la legge).
Sempre ad oggi la mostra di Modigliani a Palazzo Ducale, dopo 25 giorni di apertura ha raggiunto quota 21.500 visitatori.
IL COMMENTO
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