
È quanto emerso in occasione del bilancio fatto da Fondazione Carispezia sulle azioni messe a segno a contrasto della povertà. L'ente stanzia annualmente oltre un milione di euro su quattro filoni di aiuto: emergenza alimentare, abitativa, finanziaria e contrasto della povertà educativa minorile. "Per lungo tempo alla Spezia ci siamo illusi che la città fosse al riparo da questo fenomeno. Non vogliamo creare allarmi ma è necessario che tutti vengano coinvolti per supportare la rete del terzo settore per creare un welfare di comunità", ha detto il presidente della Fondazione Matteo Melley. Da oggi ci sarà anche uno strumento in più, una pagina web che mette in rete i servizi offerti dalla Fondazione per chi si trova in una momentanea difficoltà. Lo scorso anno alla Spezia sono state in tutto 12 mila le persone che si sono rivolte alla Caritas. Le richieste riguardano la casa, il lavoro, la spesa. E si è abbassata l'età media di chi è in difficoltà: molti i giovani, che non possono più contare sulla "rete" familiare. Sono 250 mila i pasti distribuiti, in doppi turni, nelle mense diocesane nel 2016. "Triplicate nel giro di pochi anni", spiega don Luca Palei, presidente della Caritas spezzina, che aggiunge "Temo che nel 2017 le emergenze saranno molte di più".
IL COMMENTO
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