
L'attacco di Parigi "è terrorismo", ha detto il presidente francese Francois Hollande. L'agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, ha riferito che l'attacco è stato compiuto da "combattenti" dell'Isis, uno dei quali viene individuato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero "il belga". Lo riferisce il Site.
L'attacco, a colpi di kalashnikov ("una sparatoria violenta", secondo i primi testimoni), è avvenuto davanti a uno negozio di "Marks & Spencer", grande magazzino britannico. Già nel 2001, l'assalitore degli Champs-Elysées aprì il fuoco su un agente, ferendolo gravemente: è quanto riferiscono fonti giudiziarie citate da BFM-TV. L'uomo venne condannato a diversi anni di carcere, poi schedato con la lettera S che indica gli individui radicalizzati a rischio. Era nato 39 anni fa a Livry-Gargan, in Seine-Saint-Denis, la banlieue nord di Parigi.
"Viste le testimonianze, ci sarebbe solo un aggressore", ma al momento "non possiamo escludere che ci sia uno o diversi complici", ha riferito Pierre Henry Brandet, portavoce del ministero dell'Interno.
L'episodio è avvenuto a tre giorni dalle elezioni presidenziali in Francia. L'obiettivo dell'attacco era la polizia, ha detto il portavoce del ministero dell'Interno.
"Un fatto terribile. Dobbiamo essere forti e vigili", ha detto Donald Trump in merito agli episodi di Parigi, che ha appreso la notizia nel corso della conferenza stampa con Paolo Gentiloni. Anche il premier italiano ha commentato: "Mi associo alle parole del presidente Trump per quello che è successo a Parigi. Condoglianze e vicinanza al popolo e al governo francese, in un momento molto delicato a tre giorni dalle elezioni".
IL COMMENTO
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