
Spediporto aveva lanciato per prima la proposta di una zes per il porto ligure, che offra le condizioni per attrarre investimenti esteri e quindi l'insediamento di nuove aziende, grazie ad agevolazioni non tanto (o non solo) fiscali, ma amministrative, infrastrutturali e doganali. L'associazione degli spedizionieri genovesi è andata avanti e sta mettendo a punto un progetto concreto che sottoporrà a breve ai parlamentari liguri e ai candidati sindaco del capoluogo.
"Genova, il più importante centro logistico portuale italiano, ha tutte le caratteristiche per ospitare con successo una enterprise zone: i collegamenti con i principali corridoi di traffico marittimo e terrestre, la posizione a ridosso dei principali mercati europei - spiega Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto - Istituire una Zes a Genova sarebbe l'occasione per far crescere tutta l'economia della regione, anzi delle regioni, perché si possono sviluppare sinergie con Piemonte e Lombardia, per costruire un processo di sviluppo che utilizzando in modo intelligente gli strumenti normativi esistenti, o che possono essere varati in tempi brevi, permetta di attrarre capitali esteri. Noi stiamo lavorando per costruire una proposta seria, con la collaborazione di Maurizio D'Amico, segretario generale del consultive board di Femoza, l'associazione mondiale delle zone franche e delle Zes".
IL COMMENTO
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