
"E' un materiale che fa parte della nostra tradizione, si usava per coprire barche o ricoverare vele. È un tessuto umile - ha detto Tassara - Lo abbiamo usato per riprodurre in scala le toppe del saio cinerino di San Francesco conservato a Assisi". All'interno, poiché la casula è double face, abbiamo usato il rinomato damasco di Lorsica e realizzato la croce con un merletto il cui disegno appartiene alle merlettaie di Rapallo e risale al 1557, anno dell'apparizione della Madonna di Montallegro".
Le ragazze, sotto la guida delle professoresse Gloria Lerso e Giovanna Rossi, hanno realizzato anche una stola con il nome della scuola e la croce di San Francesco. La casula rimarrà esposta nel salone del Museo del Merletto di villa Tigullio di Rapallo fino a domenica 21 maggio.
IL COMMENTO
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