
Sono tutti di origini romene, tra i 32 e i 25 anni, e vengono tutti da Ramnicu Valcea, la cosiddetta 'Silicon Valley' del furto su Internet. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la banda otteneva falsi documenti di identità e con questi si faceva rilasciare dall'agenzia delle entrate di Genova o di Cuneo un codice fiscale con cui si recavano negli uffici postali e aprivano almeno tre poste pay a testa.
A quel punto partivano le truffe on line, con finte vendite sui siti più importanti del web. Per tutti l'accusa è fabbricazione di documenti falsi, induzione in errore del pubblico ufficiale e sostituzione di persona. L'inchiesta è partita un mese dopo l'arresto di due romeni che cercavano di ottenere una posta pay evolution che consente di ricevere bonifici fino a 30 mila euro. Le indagini proseguono per identificare il falsario e per capire se oltre ai cinque individuati vi siano altri complici.
IL COMMENTO
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