Le azioni della Fondazione, Juric e una squadra da rifare: Preziosi di fronte alle scelte
Dopo la salvezza, tante questioni in sospeso
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Cosa salvare di questo Genoa? Intanto occorre fare una valutazione attenta su Ivan Juric. Il suo bilancio resta in effetti positivo: nella parte iniziale della stagione il tecnico croato è stato una rivelazione. Fino alla fatidica partita col Palermo i rossoblu’ giocavano al calcio e giocatori come Laxalt, Lazovic e Simeone avevano preso una forte valutazione. Poi si è spenta la luce. Infortuni, Veloso e successivamente Perin, le partenze su tutte quella di Rincon, l’arrivo di quelli che si sono rivelati “pacchi” come Pinilla e Taarabt e i giovani inesperti come Beghetto e Morosini hanno fatto precipitare le azioni pure di Juric che ai primi lamenti e dopo l’umiliante 0-5 di Pescara è stato mandato via. Mandorlini ha portato 4 punti ma pure disastri interni e balbettanti prese di posizione.
Lo Juric 2 si è tolto la camicia di forza in cui si era dibattutto e fra mille problemi si è preso la scena, anche perché sono tutti spariti, e con 7 punti ha raddrizzato la baracca. La società rossoblu’ un sondaggio con Maran l’ha fatto e forse non solo per il tecnico del Chievo. Preziosi ha detto che ringrazia Juric e che si vedrà. Il fatto che la Nord dopo la vittoria sul Torino abbia applaudito l’allenatore è una chiara presa di posizione a suo favore e questo non è detto che sia un bene per il tecnico che a sua volta pero’ chiede garanzie. Ma in primis c’è il futuro della società. Preziosi è chiaramente stanco e le contestazioni lo hanno ferito, ma è probabile che cerchi un socio di minoranza per proseguire la sua avventura. Si spiega così l’acquisizione del 25 per cento delle azioni dalla Fondazione Genoa
IL COMMENTO
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