
"Bisogna che lo Stato sia vicino a questo territorio - ha sottolineato Federico Gelli - occorrono anche interventi importanti: innanzitutto per cercare di bloccare il flusso dei migranti verso la Francia. Quindi, non è più accettabile la presenza di migranti sul greto del fiume Roja. Abbiamo visto i cunicoli sotto il cavalcavia e l'autostrada, dove vivono in condizioni igieniche indecenti e pericolose".
Il presidente della commissione parlamentare ha proseguito analizzando la situazione degli ospiti: "Bisogna subito togliere i migranti a questa situazione. E' necessario risolvere il problema dei minori non accompagnati, delle donne e delle famiglie che non possono continuare a vivere in condizioni precarie nella parrocchia, malgrado la bontà e l'umanità del parroco".
"Per il fiume Roja, sul cui greto sono accampati alcuni migranti, esiste già un piano - ha detto Gelli - ma ci vuole un lavoro di mediazione per allontanare i profughi e non di ordine pubblico. Bisogna, inoltre, rafforzare l'alfabetizzazione e la mediazione culturale, elemento principale per garantire una corretta informazione".
Intanto dai vertici delle forze dell'ordine, prefetto di Imperia, questore e comandante provinciale dei carabinieri è arrivata la richiesta di un incremento delle forze di polizia e di militari per garantire un controllo maggiore del territorio, mentre riguardo il contenimento dei flussi verso la frontiera sono stati invocati maggiori controlli su treni e stazioni.
IL COMMENTO
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