
I reati contestati, a vario titolo, sono peculato e falso. I politici per cui è stato chiesto il sequestro appartenevano a tutti gli schieramenti politici. Sono Sandro Biasotti, Nicola Abbundo, Angelo Barbero, Tirreno Bianchi, Fabio Broglia, Francesco Bruzzone (attuale presidente del consiglio regionale), Giovanni Macchiavello, Matteo Marcenaro, Rosario Monteleone, Carmen Patrizia Muratore, Luigi Patrone, Giovanni Battista Pittaluga e Franco Rocca. Secondo l'accusa, i 13 avrebbero usato i fondi pubblici, erogati per finalità istituzionali, per spese private.
Le cifre contestate vanno da 20 mila a 100 mila euro, usate per viaggi, taxi, cene, libri e consulenze. L'inchiesta era nata dalle segnalazioni della Corte dei Conti che aveva riscontrato irregolarità contabili. Se venissero condannati, ai politici verrebbe applicata la legge Severino e non potrebbero ricandidarsi.
IL COMMENTO
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