
“Ma il tema dell’insicurezza non è di destra, va gestito da tutte le parti politiche”, dice lei restando sulla scia del predecessore, Franco Marenco, eletto col centrosinistra ma più volte schierato contro l’amministrazione di Tursi. La futura presidente ha già vari progetti in cantiere: “La prima cosa che mi hanno chiesto è il consiglio municipale all'aperto, in una piazza colpita da questi problemi, magari notturno. E poi il prima possibile vorrei fare il consiglio dei ragazzi, un segnale di inclusione e possibilità di partecipazione per tutti”.
Sull’ipotesi di un centro d’accoglienza per migranti all’ex bocciodromo di San Benigno, che aveva provocato la mobilitazione in massa di tutto il consiglio municipale riunito davanti alla Prefettura, Russo chiarisce: “Quel centro non dovrà esserci, collocato lì non avrà nessun senso. Sampierdarena ha bisogno di riscatto e di progetti ben definiti. Non è quella la soluzione”. Netta chiusura anche sul petrolchimico sotto la Lanterna: “Sarebbe la morte di quell’area e di tutti i progetti di rilancio del parco”.
L’avvocato Russo, che di professione fa anche la mediatrice, non teme l’eventuale coabitazione con Bucci: “Il mio lavoro sarà utile per gestire i conflitti. Noi abbiamo vinto proponendo soluzioni rispetto alla destra, senza limitarci alla lista dei problemi. Ma penso sia un dovere di ogni sindaco amministrare bene, a prescindere dal colore. Chiederò formalmente che si prenda carico dei nostri problemi, questo è il mio dovere”.
IL COMMENTO
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