
La richiesta era arrivata nel corso della conference call svoltasi subito prima del consiglio di amministrazione che venerdì scorso ha deliberato la sfiducia all'ad Guido Bastianini. Resta quindi una manciata di giorni per mettere nero su bianco il piano, con l'ammontare dell'aumento, che si dice potrebbe salire dai 450 milioni previsti inizialmente fino a 800 milioni, e la costituzione della società veicolo per la cessione della seconda tranche di crediti deteriorati.
Nel frattempo è in corso il cda che sceglierà tra i tre nomi proposti dal Comitato nomine il nuovo amministratore delegato. Tra questi il favorito sembra essere Gabriele Delmonte, responsabile crediti e già dg di Carige Italia.
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico