
"L'economia della Liguria nel 2016 ha registrato una lieve ripresa". E' la sintesi del direttore della sede di Genova della Banca d'Italia, Mario Venturi, che ha presentato il rapporto annuale. Il miglioramento è legato soprattutto alla crescita dei consumi delle famiglie e delle esportazioni, trainate dalla cantieristica navale. Ma gli aspetti positivi non si sono riflessi sull'occupazione che è invece calata dello 0,4% dopo il recupero del 2015, con un aumento del tasso di disoccupazione dal 9,2 al 9,7%.
Per quanto riguarda le imprese, complessivamente gli investimenti sono rimasti su livelli contenuti, stabili come il fatturato, con l'eccezione del comparto dell'industria con fatturato in calo del 7,2%, e investimenti in crescita del 6,3%. Nel 2016 gli acquisti di beni durevoli da parte delle famiglie liguri sono saliti del 3,7% e le compravendite di immobili del 23,8%. Le esportazioni sono aumentate del 7,7% a fronte di una crescita nazionale dell'1,2%. Bene il turismo con un +5,4% delle presenze.
Per quanto riguarda le esportazioni, sono cresciute oltre che per la cantieristica navale, anche grazie all'alimentare e ai prodotti chimici. Sulla situazione dell'industria ligure nel 2016 restano ombre, perché hanno pesato "difficoltà di imprese in fase di ristrutturazione o di riposizionamento competitivo", è scritto nell'analisi dell'economia ligure della Banca d'Italia. Mentre nel terziario la crescita dei consumi e lo sviluppo del turismo hanno favorito i settori del commercio e in particolare l'accoglienza e la ristorazione. Per quanto riguarda il credito, i prestiti bancari alle imprese hanno continuato a diminuire (-1%) riflettendo la debolezza della domanda, anche se né le imprese né le banche "segnalano difficoltà di acceso al credito sia per quanto riguarda la quantità sia per quanto riguarda i tassi di interesse che sono su condizioni buone soprattutto in riferimento all'andamento storico" sottolinea Venturi. Il quadro generale resta comunque positivo, una leggera crescita che potrebbe consolidarsi. "Le previsioni per il 2017, sulla base anche dell'andamento dei primi mesi, sono di un ulteriore rafforzamento dell'economia", conclude Venturi.
Per quanto riguarda le imprese, complessivamente gli investimenti sono rimasti su livelli contenuti, stabili come il fatturato, con l'eccezione del comparto dell'industria con fatturato in calo del 7,2%, e investimenti in crescita del 6,3%. Nel 2016 gli acquisti di beni durevoli da parte delle famiglie liguri sono saliti del 3,7% e le compravendite di immobili del 23,8%. Le esportazioni sono aumentate del 7,7% a fronte di una crescita nazionale dell'1,2%. Bene il turismo con un +5,4% delle presenze.
Per quanto riguarda le esportazioni, sono cresciute oltre che per la cantieristica navale, anche grazie all'alimentare e ai prodotti chimici. Sulla situazione dell'industria ligure nel 2016 restano ombre, perché hanno pesato "difficoltà di imprese in fase di ristrutturazione o di riposizionamento competitivo", è scritto nell'analisi dell'economia ligure della Banca d'Italia. Mentre nel terziario la crescita dei consumi e lo sviluppo del turismo hanno favorito i settori del commercio e in particolare l'accoglienza e la ristorazione. Per quanto riguarda il credito, i prestiti bancari alle imprese hanno continuato a diminuire (-1%) riflettendo la debolezza della domanda, anche se né le imprese né le banche "segnalano difficoltà di acceso al credito sia per quanto riguarda la quantità sia per quanto riguarda i tassi di interesse che sono su condizioni buone soprattutto in riferimento all'andamento storico" sottolinea Venturi. Il quadro generale resta comunque positivo, una leggera crescita che potrebbe consolidarsi. "Le previsioni per il 2017, sulla base anche dell'andamento dei primi mesi, sono di un ulteriore rafforzamento dell'economia", conclude Venturi.
IL COMMENTO
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