
Naji è sotto inchiesta dall'agosto 2016 insieme ad altri due referenti della comunità musulmana genovese, l'albanese Bledar Breshta e il tunisino Mohamed Othman, tutti sospettati di fare parte di una cellula fondamentalista legata a due fratelli di Varese in procinto di partire per la Siria.
Lo scorso agosto, nel corso dell'indagine in mano al pm Federico Manotti, Naji era stato perquisito perché ritenuto "guida" di una moschea frequentata, in gran segreto, da soggetti ritenuti pericolosi in quanto legati alle idee ultra ortodosse dell'Islam. L'imam è anche indagato in una inchiesta su un presunto traffico di auto, dalla Libia al Nord Europa, che servirebbe a foraggiare le casse dell'Isis. L'udienza è stata rinviata al prossimo nove ottobre.
IL COMMENTO
Dai dazi di Trump al voto per Genova, quando il mondo va alla rovescia
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso