
Pochi giorni fa a Primocanale sono arrivate le pesanti accuse del consigliere comunale Pd (ex presidente di municipio Ponente) Mauro Avvenente alla Giunta Doria: il Comune non aveva consentito di far riverniciare le panchine di Pegli ai migranti per un presunto "rischio chimico": si trattava un piccolo progetto pilota che lo stesso Avvenente aveva suggerito per far collimare l'esigenza di un restyling della passeggiata e la necessita di favorire l'integrazione dei profughi collocati nel ponente genovese. Ma da Tursi era arrivato un sonoro "Niet".
Ora sembra che la nuova amministrazione stia valutando un progetto analogo, ma decisamente più esteso e ambizioso: l'opportunità sarebbe quella di far lavorare gli immigrati destinati a Genova, circa 250 persone, per contribuire alla pulizia della città (in pratica a costo zero per il comune) garantendo un lavoro "socialmente utile" ai migranti che sarebbero più integrati e guardati con altro spirito dai cittadini genovesi.
Per il lavoro di pulizia i migranti otterrebbero un buono pasto da 7 euro, lavorando non più di mezza giornata e avendo così la possibilità di dedicarsi allo studio nel resto del giorno. Il percorso sarebbe anche d'aiuto per chi - dopo due anni di permanenza a Genova - vorrà avere riconosciuti i diritti legati alla loro presenza in città.
Al momento è un'ipotesi, ma realistica: e il progetto sarebbe già in fase avanzata. Al netto di impedimenti e bastoni tra le ruote, i bene informati assicurano che in poco tempo il sindaco possa far decollare il piano proprio d'intesa con Amiu.
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico