![](https://www.primocanale.it/materialiarchivio/immagininews/20170717180205-1.jpg)
E' la prima volta che la procura di Genova chiede e ottiene l'arresto per il reato di truffa aggravata dopo le recenti pronunce della corte di Cassazione. Secondo l'accusa Giannico postava gli annunci, con tanto di foto rubata da altre pagine, di vendite di auto di lusso nei maggiori siti di vendite on line. Si faceva pagare un acconto del 10% del valore di vendita con la promessa di concludere al più presto la transazione.
Ottenuto l'acconto, però, l'uomo spariva nel nulla e cambiava numero di telefono. Secondo i militari sarebbero almeno 50 le vittime accertate, dal 2013 al 2017, per un totale di 40 mila euro guadagnati indebitamente, anche se per gli inquirenti i casi potrebbero essere molti di più. L'uomo si presentava col suo vero nome e cognome, convinto al massimo di ricevere una denuncia. Tanto che era stato segnalato più volte dagli internauti come truffatore seriale. Ma ieri il cambio di rotta che potrebbe segnare il passo e portare a rivedere altri casi di truffatori.
IL COMMENTO
Il Biscione cambia pelle (e non solo)
Il mini-nucleare è possibile, ma serve coraggio politico